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Ricordel, Joelle, "Influenza della medicina araba sulla farmacopea salernitana", Atti e memorie, 34/3 (2017), 245-259.
- Resum
- Fattori geografici, storici e commerciali facilitano gli scambi tra la Sicilia, l'Italia meridionale e il mondo arabo e musulmano. Grazie alle traduzioni, prima di Costantino l'Africano (XI sec.) e poi degli studiosi occidentali (XII-XIII sec.), i trattati arabi di medicina sono conosciuti e studiati a Salerno. Il "Circa instans" (ca. 1200), l'"Antidotarius Magnus" (ca. 1100), l'"Antidotarium Nicolai" (ca. 1160) e il "De Gradibus" di Urso di Salerno (fine del XII sec.) mostrano l'influenza della farmacopea araba sulla farmacopea della scuola medica salernitana. Vengono forniti esempi riguardanti il vocabolario medico e farmaceutico, l'arricchimento del "droguier", l'introduzione di nuove forme farmaceutiche (elettuari, sciroppi, unguenti ...) e il concetto di farmaci semplici e composti (gradi e qualità).
La particolarità del codice, scritto in lingua volgare, è una singolare terapia differenziata per una settimana. Il codice fu certamente preso in considerazione per le prescrizioni durante l'epidemia di peste avutasi a Pistoia nel 1630.
- Matèries
- Història de la medicina
Llatí Àrab
- URL
- https://museo.unifarco.it/it/riviste/dicembre-2017/ ...
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