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Hryszko, Rafał, "Le radici medievali della confetteria italiana", dins: Kaczmarek, Tomasz - Kobylska, Dominika - Kowalik, Katarzyna - Cavallo, Stefano (eds.), Sperimentare ed esprimere l'italianità: aspetti letterari e culturali = Doświadczanie i wyrażanie włoskości: aspekty literackie i kulturowe, Łódź, Wydawnictwo Uniwersytetu Łódzkiego, 2021, pp. 71-93.
- Resum
- La genesi dell'industria dolciaria è associata alla medicina, e in particolare alla farmaceutica, che ne è stata individuata. I prodotti a base di miele o di zucchero erano considerati al pari di medicine. Nel tardo medioevo i medicinali dolci cominciassero ad essere trattati come confetti. Quindi una parte importante della farmacia era basata sull'artificium zuchari, ovvero sulle regole per la preparazione di confetti, frutta candita, conserve e marzapane. Nel XV secolo i dolci costituivano una prova della posizione sociale e dell'importanza degli organizzatori e diventavano uno strumento di propaganda. Dopo la lunga lotta per il trono napoletano (1421-1442), il sovrano della Corona d' Aragona, Alfonso il Magnanimo (1416-1442-1458), portò in Italia elementi della cultura conviviale della di lui terra natale, compreso l'abitudine di un elegante e solenne rinfresco, chiamato colazione. Nella seconda metà del 400, la consumazione dei dolci era stata arricchita da elementi tipici italiani: dallo zucchero si potevano realizzare diverse cose di zuccaro, cioè figure, oggetti o composizioni.
- Matèries
- Cuina i confiteria
Alfons el Magnànim Nàpols Medicina - Farmacologia
- URL
- https://doi.org/10.18778/8220-478-0.07

https://www.academia.edu/118404957/Le_radici_mediev ...
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